La maculopatia senile secca è la forma più comune di degenerazione maculare legata all'età: riguarda circa 8 pazienti su 10 tra chi soffre di AMD. È causata da un progressivo accumulo di materiali di scarto del metabolismo retinico sotto forma di Drusen e dall'assottigliamento della retina maculare.
Cos'è la macula?
La macula è la zona centrale della retina responsabile della visione nitida (lettura, riconoscimento dei volti, guida).
Se paragonassimo l'intera retina ad un campo da calcio la macula non occuperebbe neanche la metà del cerchio del centrocampo.
La fovea, che a sua volta è la regione centrale della macula, capace di far distinguere i 10/10 <<dieci decimi>> occupa lo 0,16% della retina, più piccolo del dischetto del calcio di rigore.
Nella maculopatia senile queste regioni vanno incontro ad un lento processo degenerativo, che risparmia invece la retina periferica che garantisce l'ampio campo visivo periferico.
A differenza della forma umida, la progressione della forma asciutta è generalmente lenta e graduale.
Difficoltà a leggere anche con occhiali adeguati
Necessità di più luce per le attività da vicino
Colori percepiti come meno vivaci
Difficoltà a riconoscere i volti a distanza
Una macchia sfocata o vuota al centro del campo visivo
La visione periferica resta normalmente conservata.
Fumo di sigaretta
Dieta ricca di grassi saturi
Sovrappeso
Ipertensione arteriosa non controllata
Eccessiva esposizione ai raggi UV senza protezione
Ad essi si aggiungono età superiore a 50 anni e familiarità, non modificabili.
È consigliato eseguire il test della griglia di Amsler una volta al giorno, un occhio alla volta:
Posizionare la griglia a circa 30 cm dagli occhi, in buona illuminazione (indossando gli occhiali da lettura se abitualmente usati)
Coprire un occhio e fissare il punto centrale della griglia
Osservare se le linee appaiono ondulate, spezzate, sfocate o se sono presenti aree mancanti
Ripetere con l'altro occhio
Contattare subito lo studio se si notano distorsioni nuove o improvvise: possono indicare una conversione verso la forma umida, che richiede un trattamento tempestivo.
Non esiste una terapia risolutiva per la forma secca, ma alcune misure possono rallentarne la progressione:
Dieta ricca di verdure a foglia verde, frutta e verdura gialla/arancione, pesce
Nei pazienti con drusen di medie-grandi dimensioni, può essere indicata l'integrazione con la formulazione AREDS2: vitamina C, vitamina E, luteina, zeaxantina, zinco e rame
Il beta-carotene va evitato nei fumatori, per il rischio aumentato di patologie polmonari
L'indicazione all'integrazione va sempre valutata dall'oculista, poiché non tutte le forme di AMD secca ne traggono beneficio.
Controlli oculistici periodici con esame del fondo oculare
OCT per il monitoraggio dello spessore retinico e dell'eventuale atrofia geografica
Nei casi di atrofia geografica avanzata, valutazione di eventuali terapie intravitreali di nuova generazione volte a rallentarne la progressione.
La macula è la porzione centrale della retina, responsabile della visione distinta e dettagliata
La DMS compromette la visione centrale, rendendo difficoltose attività quotidiane come leggere, guidare o riconoscere i volti, mentre in genere la visione periferica rimane conservata.
È una delle principali cause di riduzione della vista nelle persone sopra i 60 anni, soprattutto nei Paesi industrializzati.
Esistono due forme principali della malattia:
- La forma secca, più frequente e a progressione lenta, è caratterizzata dall’assottigliamento della retina e dall’accumulo di depositi chiamati drusen.
- La forma umida, meno comune ma più aggressiva, è dovuta alla crescita anomala di vasi sanguigni sotto la retina, che possono causare sanguinamenti e una rapida perdita visiva.
Le cause della degenerazione maculare sono multifattoriali. I principali fattori di rischio includono l’età avanzata, la predisposizione genetica, il fumo di sigaretta, ed una dieta povera di antiossidanti.
Attualmente non esiste una cura definitiva, ma sono disponibili trattamenti in grado di rallentare la progressione della malattia.
- Nella forma secca si raccomandano integratori specifici e controlli regolari, ed in casi selezionati terapie para-chirurgiche come la iontoforesi.
- Nella forma umida, invece, si utilizzano terapie intravitreali con farmaci anti-VEGF, che possono stabilizzare o migliorare la funzione visiva se somministrati precocemente.
La diagnosi tempestiva è fondamentale: superati i 50 anni è sempre consigliata una visita oculistica completa almeno di esame OCT della macula.