La miopia è un difetto visivo in cui gli oggetti lontani appaiono sfocati perché l’immagine si forma davanti alla retina.
Nella maggior parte dei casi la causa principale è l’allungamento assiale del bulbo oculare.
Un occhio emmetrope adulto misura in media 23–24 mm di lunghezza assiale.
Quando l’occhio si allunga oltre questi valori, compare la miopia.
È importante sapere che anche variazioni minime hanno effetti rilevanti:
1 mm di allungamento assiale corrisponde in media a circa 2,5–3 diottrie di miopia.
Questo significa che anche piccole variazioni della lunghezza possono tradursi in un aumento significativo del difetto visivo.
Questo allungamento non è solo un problema di “messa a fuoco”, ma comporta uno stiramento progressivo dei tessuti oculari: retina, coroide e sclera diventano più sottili e vulnerabili nel tempo.
Per questo la miopia elevata è associata a un aumento del rischio di:
- degenerazioni retiniche periferiche,
- rotture e distacco di retina,
- maculopatia miopica,
- neovascolarizzazioni coroideali,
- glaucoma e cataratta precoce.
La miopia, quindi, non è solo dover indossare degli occhiali e vedere male da lontano, ma una condizione strutturale che richiede un accurato monitoraggio nel tempo.